giovedì 6 marzo 2008

L'Italia si prepara alle urne: non astenetevi!



Parlare di politica in Italia non è semplice, lo so.

E' comprensibile il distacco della gente, la difficoltà a confrontarsi con un mondo che pare isolato sotto una teca di cristallo, che appare distante e sempre più autoreferenziale.

Non parlerò per adesso del perchè si sia giunti a questo atteggiamento di rassegnazione e disinteresse, non parlerò delle colpe della classe politica italiana e della sua bassa statura morale. No, in questo primo post voglio spronare quanti, come me del resto, sono indecisi e tentati dall'astensionismo a rivedere la loro posizione.

Premetto che non penso affatto che i sistemi democratici occidentali siano sistemi di democrazia compiuta e reale, solo uno sciocco lo penserebbe!

Si tratta di sistemi formalmente democratici in cui la vera e unica concessione fatta alla gente comune è il diritto di voto, recedere da questo diritto implica la sparizione del contributo del singolo, con le sue visioni del mondo e della società, dal contribuire a creare la società in cui egli stesso vive e opera.

E' vero che una goccia in un oceano conta poco, ma è su quelle tante gocce che si regge una democrazia...

Capisco la disillusione di molti perchè sono il primo a provarla, a non sentirmi rappresentato da una classe politica che si autoriproduce e che alle belle parole difficilmente lega i fatti concreti, a non ritenere la forma di democrazia occidentale la miglior realizzazione dell'ideale democratico, ma ricordatevi che dal non voto l'unico che ci perde è colui che si astiene perchè, per quanto un'astensione di massa potrebbe avere grande eco nei media e nell'opinione pubblica sarebbe formalmente e legalmente sufficiente che a votare andassero gli stessi politici che tanto stigmatizziamo.

Quindi, seppur turandoci il naso (per dirla alla Montanelli), andiamo a votare, almeno potremo prendercela con qualcuno a buon diritto...

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